giovedì 31 maggio 2012

GIORDANO BRUNO

Tratto da La Futura Scienza di Giordano Bruno di Giuliana Conforto, ed. Macro (Visto sul sito  disinformazione.it)
 
Giordano Bruno (1548-1600) è uno dei grandi saggi che sapevano senza bisogno di conoscere; hanno compiuto "miracoli", fatto magie, intrapreso grandi avventure, sfidato la morte, espresso una sapienza più profonda ed ampia dei loro tempi e persino di quelli attuali: scienza eretica, ermetica così semplice da spiegare i più grandi misteri, le origini, la vita e la morte dell'uomo.
Il 17 febbraio 1600 in piazza Campo de' Fiori al centro di Roma fu arso vivo sul rogo. Era l'esecuzione di una sentenza pronunciata dopo un processo durato otto anni: la sua "colpa" era eresia, ovvero idee audaci, contrarie alla dottrina della chiesa cattolica. Si uccideva allora il suo corpo, ma non il suo pensiero, non la traccia di quella filosofia delle filosofie che unisce tutti i saperi e ha il dolce, sublime profumo della verità.
Quale verità? L'immortalità dell'essere umano!
La sua vita ha segnato la storia del Rinascimento. L'eco della sua esistenza, del lungo processo e del rogo si è poi spenta per più di due secoli, sepolta negli archivi del vaticano. Fu la presa di Roma da parte delle truppe di Napoleone (1809) ad aprire gli archivi e a portare i documenti a Parigi, dove tutta la storia venne alla luce. 


- "Se questa scienza che grandi vantaggi porterà all'uomo, non servirà all'uomo per comprendere se stesso, finirà per rigirarsi contro l'uomo."
 - "Verrà il secolo in cui l'uomo scoprirà forze potenti nella Natura."

 - "...Verrà un giorno che l'uomo si sveglierà dall'oblio e finalmente comprenderà chi è veramente e a chi ha ceduto le redini della sua esistenza, a una mente fallace, menzognera, che lo rende e lo tiene schiavo... l'uomo non ha limiti e quando un giorno se ne renderà conto, sarà libero anche qui in questo mondo."
- "Dio è atto puro, luce purissima, è l'Uno da cui tutto origina e che è nel tutto. Tutto è Dio e Dio è il tutto..."
 - "...Non so quando, ma so che in tanti siamo venuti in questo secolo per sviluppare arti e scienze, porre i semi della nuova cultura che fiorirà, inattesa, improvvisa, proprio quando il potere si illuderà di avere vinto."
 - "...L'anima infatti abbandona il suo corpo alla fine della vita, ma non può certo abbandonare il corpo universale, né essere abbandonata da questo..."




 - "...Dio il Signore di tutta la natura, ha concepito tutti gli esseri e ha concesso a loro questo mistero della riproduzione eterna che comprende in sé l'affetto, la gioia, l'allegria, il desiderio e l'amore divino..."
 - "Non è la materia che genera il pensiero...è il pensiero che genera la materia."
 - "...In nessuno modo un corpo può agire su un corpo, né la materia sulla materia, né parti della materia e del corpo possono agire su altre parti, ma ogni azione proviene dalla qualità, dalla forma ed in definitiva dall'anima..."
 - "...L'anima infatti abbandona il suo corpo alla fine della vita, ma non può certo abbandonare il corpo universale, né essere abbandonata da questo..."
 - "Il linguaggio degli astri è musica, è canto che si riflette anche nell'uomo perché...c'è un'aurea catena che collega la terra al cielo..."

 

mercoledì 30 maggio 2012

GESU' E LA TRADIZIONE

Gli antenati di Gesù

 Ancor prima di nascere Gesu',a quanto leggiamo nei Vangeli,rompe con la tradizione giudaica legata alla "legge" di Mosè. La Torah (la legge di Dio) cioe' i testi biblici che conosciamo come Pentateuco e con il Talmud: il libro sacro per Israele considerato testo di trasmissione e approfondimento della "legge".

 


Gesu' nei Vangeli rigetta il dio legislatore che impone leggi e regolamenti e poi punisce chi le infrange. Il Papà (il Dio Padre) di Gesu' non ha nulla a che vedere con il dio "geloso" che stermina i malvagi e i popoli nemici di Israele.
Le prime novita' della "Buona Notizia" di Gesù le troviamo gia nelle prime righe del Vangelo di Matteo:

  1Genealogia di Gesù Cristo figlio di Davide, figlio di Abramo. 2Abramo generò Isacco, Isacco generò Giacobbe, Giacobbe generò Giuda e i suoi fratelli, 3Giuda generò Fares e Zara da Tamar, Fares generò Esròm, Esròm generò Aram, 4Aram generò Aminadàb, Aminadàb generò Naassòn, Naassòn generò Salmòn, 5Salmòn generò Booz da Racab, Booz generò Obed da Rut, Obed generò Iesse, 6Iesse generò il re Davide.  Davide generò Salomone da quella che era stata la moglie di Urìa, 7Salomone generò Roboamo, Roboamo generò Abìa, Abìa generò Asàf, 8Asàf generò Giòsafat, Giòsafat generò Ioram, Ioram generò Ozia, 9Ozia generò Ioatam, Ioatam generò Acaz, Acaz generò Ezechia, 10Ezechia generò Manasse, Manasse generò Amos, Amos generò Giosia, 11Giosia generò Ieconia e i suoi fratelli, al tempo della deportazione in Babilonia.Dopo la deportazione in Babilonia, Ieconia generò Salatiel, Salatiel generò Zorobabèle, 13Zorobabèle generò Abiùd, Abiùd generò Elìacim, Elìacim generò Azor, 14Azor generò Sadoc, Sadoc generò Achim, Achim generò Eliùd, 15Eliùd generò Eleàzar, Eleàzar generò Mattan, Mattan generò Giacobbe, 16Giacobbe generò Giuseppe, lo sposo di Maria, dalla quale è nato Gesù chiamato Cristo.

Sono versi,ostici e noiosi nel loro ripetere nomi a noi del tutto o quasi sconosciuti . Ma a una lettura piu' approfondita ne emergono alcune cose che non possono non sorprenderci.
 La lista degli antenati di Gesu' che Matteo ci presenta al cap I non è una vera e propia genealogia storica ma ha valore teologico. Il Vangelo di Matteo è rivolto alle comunità cristiane provenienti dal giudaismo e quindi Matteo adegua il linguaggio alla cultura di provenienza delle prime comunita'.All'evangelista premeva presentare la storia d'Israele dai patriarchi sino a Gesù.
La prima incongruenza rispetto alla tradizione giudaica e alle sue leggi e dovuta al fatto che
nella lista degli antenati ci sono quattro donne.Le donne nel mondo giudaico contavano poco piu' di un animale da soma,quasi sempre in uno stato di impurita' per la religione non avevano un riconoscimento giuridico e quindi secondo la cultura giudaica dell'epoca non era concepibile che delle donne fossero inserite in una genealogia storica o teologica che fosse.
Ma c'e una cosa ancor più singolare: il tipo di donne che l'evangelista ha scelto,non le donne bibliche che hanno dato lustro ad Israele : le eroine nazionali Ester e Giuditta o la casta Susanna. Nemmeno per idea!, Matteo ha inserito tra le antenate di Gesù donne che avevano una situazione matrimoniale irregolare con chi le aveva rese madri oltre alla loro dubbia "moralita'" che fa storcere il naso alle pie persone di ogni tempo. Vediamo queste antenate di Gesù in rapida rassegna:
Tamar, una straniera,vedova senza figli.Pur di avere figli si unisce con il suocero a sua volta vedovo ma non inconsolabile visto che si consolava con le prostitute. (la vicenda e' narrata nel cap.38 di Genesi).
 C'e Racab,la tenutaria del bordello di Gerico ( G. Flavio,Antichità Giudaiche).Troviamo poi Rut che appartiene al popolo dei Moabiti che discende,secondo la Bibbia,dall'incesto tra Lot e la figlia maggiore che ubriacato il padre si fece fecondare da lui.Come non bastasse tale discendenza,Rut rimasta vedova fa come la sua antenata,s'infila nel letto di un vedovo si fa mettere incinta di un figlio che sarà poi il nonno del re Davide. Infine c'è una donna innominata,che Matteo con disprezzo definisce "quella di Uria" (Mt 1,6) non riuscendo a nascondere il suo biasimo per questa donna. La donna in questione è Betsabea.Ambiziosa donna che dopo essersi liberata di un ingombrante marito,sedusse il re Davide,rimase incinta di un figlio che riuscira' a far salire sul trono invece che il legittimo erede.La lista degli antenati di Gesù prosegue monotona con la cadenza del verbo generare, per trentanove volte segnala la successione di padre in figlio,sino ad arrivare al trentanovesimo "Giacobbe generò Giuseppe" ci si aspetterebbe quindi di leggere che Giuseppe generò Gesù,ma invece Matteo scrive: " Giacobbe generò Giuseppe il marito di Maria dalla quale fu generato Gesù detto il Cristo." (molti traduttori preferiscono al termine "marito" il più casto "sposo").
La tradizione religiosa del popolo ebraico è troncata per sempre da Gesù. L'interruzione della linea genealogica e' un fatto che sorprende " nella cultura ebraica non esisteva il concetto di genitori,ma si riteneva che fosse il padre colui colui che generava il figlio mentre la madre era solo colei che lo partoriva (Is 45,10).Il padre generando il figlio non gli trasmetteva solo la vita ma tutto il suo bagaglio di valori religiosi e gli insegnamenti morali."  Matteo infrange questa cultura presentando una donna "dalla quale fu generato un figlio". Cio' significa che la tradizione iniziata da Abramo e che era giunta sino a Giuseppe cessa e non viene trasmessa a Gesu'.Il Messia non sarà portatore della tradizione dei padri. (cfr il testo di A.Maggi di seguito indicato):



GESÙ EBREO per parte di madre
Il Cristo di Matteo

Come tutti i tentativi di appropriazione di Gesù, anche la rigiudaizzazione del Cristo e una visione parziale della figura del Signore, con in più l’aggravante di svuotare completamente il significato della sua vita e del suo insegnamento. Gesù non è stato né un pio Giudeo né un riformatore venuto a purificare la religione o il Tempio. Il Cristo è venuto a eliminare Tempio e religione. Il Cristo è l’Uomo-Dio, manifestazione visibile del Dio invisibile, l’unico che poteva cambiare la relazione tra gli uomini e il Padre. È stato rifacendosi al Padre, anziché ai padri, che Gesù ha potuto distaccarsi dal mondo culturale giudaico, nel quale era cresciuto ed era stato educato, e dare inizio a un cambio radicale e irreversibile non solo alla storia, ma a ogni fenomeno religioso.
                                                                             








martedì 22 maggio 2012

KRISIS

Tra vent'anni non sarete delusi delle cose che avete fatto ma di quelle che non avrete fatto.Allora levate l'ancora, abbandonate i porti sicuri,catturate il vento delle vostre vele,esplorate,sognate partite. (Mark Twain)

domenica 20 maggio 2012

BASTARDI BIANCHI

Pensieri e aforismi dei nativi americani.

E' solo un gioco mentale,un ucronia,ma non posso non pensare che fossi nato all'epoca della conquista dei territori e del conseguente genocidio dei nativi americani,avendo la sventura di nascere un viso pallido,senza nessuna incertezza avrei rinnegato la razza bianca e sarei andato via con la prima tribù con cui avrei incrociato la mia pista e vaff...di cuore ai "civili" uomini bianchi.










"Io una volta pensai di essere l'unico uomo che continuava ad essere amico dell'uomo bianco,
ma da quando sono venuti e hanno vuotato le nostre tende, rubato i cavalli e ogni altra cosa,
è difficile per me credere ancora agli uomini bianchi".

Pentola Nera dei Cheyenne meridionali





"L'uomo talvolta crede di essere stato creato per dominare, per dirigere. Ma si sbaglia.
Egli è solamente parte del tutto. La sua funzione non è quella di sfruttare, bensì è
quella di sorvegliare, di essere un amministratore. L'uomo non ha ne potere, ne privilegi.

Ha solamente responsabilità".
Orens Lyons, Onondaga



"Senza la Madre Terra non saremmo qui, eppure la stiamo uccidendo, stiamo
distruggendo l'aria, l'acqua, stiamo prendendole tutti i suoi poteri naturali,
poteri che possono essere un elemento devastante per la nostra vita, non solo
quella dei Lakota, ma quella di tutti gli esseri umani". 



Profezia degli Indiani Cree
Solo dopo che l'ultimo albero sarà stato abbattuto.
Solo dopo che l'ultimo fiume sarà stato avvelenato.
Solo dopo che l'ultimo pesce sarà stato catturato.
Soltanto allora scoprirai che il denaro non si mangia.
                                            




       Voi vedete la vostra casa del Consiglio:e' spaziosa e bella.Ma la casa del Consiglio dell uomo rosso e' ancora piu grande.La terra e' il pavimento,il cielo sereno e' il tetto ,un falo' scoppiettante e' il seggio del capo degli oratori e l erba verde e' il trono dei nostri capi.Voi parlate a mezzo delle lettere e annotate le vostre parole in grandi libri:MA NOI PARLIAMO DAI NOSTRI CUORI E LA MEMORIA ANNOTA LE NOSTRE PAROLE NEI CUORI DELLA NOSTRA GENTE-
ORSO GRIGIO




La vista delle vostre città ferisce gli occhi dell'uomo rosso. Ma forse ciò avviene perché l'uomo rosso è un selvaggio e non capisce. Non c'è posto quieto nella città dell'uomo bianco. Ma forse io sono un selvaggio e non capisco.( f.i)




Spiritualità e religione

Talvolta si tende a trovare corrispondenze tra  il significato dei termini religione e spiritualita',cercandone relazioni anche all interno di una rigida struttura teologica. Ma i due termini sono contrapposti uno esclude l altro. Nei Vangeli il termine religione non  c'è. Una sola volta compare nel Nuovo Testamento,ma ad indicare la religione degli ebrei. E la religione ad aver inventato il senso del peccato inteso come trasgressione alle leggi divine e attribuendosi la facolta' di perdonarlo.Gesù propone un altro volto di Dio,quella di un Dio Padre che non condanna e non giudica che non chiede penitenze e mortificazioni che offre il suo amore a tutti buoni e cattivi nella misura in cui ci si apra ad accogliere il suo amore.
La spiritualità,nasce dal profondo intimo dell uomo e' la forza interiore che lo spinge a cercare l infinito,ponendosi domande e cercando risposte.La spiritualità è percezione intuizione del logos che lega la nostra vita all' intero universo. Spiritualita' è riconoscere lo spirito creatore in ogni cosa e in ogni creatura. Nello specifico cristiano la spiritualita' conduce alla fede. 

La religione invece é un artefatto culturale,nato per sviluppare la spiritualità si è poi rapidamente trasformato nella realta' storica e contemporanea in un  istituzione religiosa legata alla gestione di un potere, opprime e soffoca,annichilisce lo spirito dell'uomo in rigidi sistemi di pensiero.
                                           


Ogni religione ritiene di avere l'esclusiva della fratellanza e della pace,ma propio in nome della religione gli uomini si sono sempre scannati l'uno con l'altro. Nella spiritualita' e con Gesù il bene dell'uomo è al primo posto come valore sacro; Non solo i testi dell antico testamento ma persino i Vangeli possono essere usati per far del male anzichè trasmettere il bene. San Tommaso commentando un testo del Nuovo Testamento di Paolo
 “La lettera uccide, ma lo Spirito dà la vita” (2 Cor 3,6), che “Per lettera si deve intendere ogni legge esterna all'uomo, precetti della morale evangelica compresi, che possono uccidere se non esistesse nell'intimo la grazia sanante della fede" (san Tommaso)

La parola di Dio si svela solo a quanti mettono il bene dell'altro al primo posto nella propia esistenza.Quando ciò non accade si rischia di disonorare l uomo per onorare Dio,come fa il sacerdote nella parabola del Samaritano,il quale trovandosi di fronte a un uomo ferito,abbandonato in strada e destinato a morire se non fosse stato soccorso in tempo, il sacerdote tira dritto per la sua strada per non contaminarsi venendo meno alle "leggi divine"  egli sacrifica l'uomo per "onorare" Dio. La religione disumanizza l'uomo.
La spiritualità nasce da Dio (o comunque si voglia definirlo) ed è rivolta a tutti gli uomini.Nella religione ha importanza ciò che l'uomo fà per Dio.La spiritualità nasce dall'accoglienza di ciò che lo Spirito Creatore fa per gli uomini.




Spiritualità personale significa vigilanza e apertura. Non solo io sono, non solo vivo, ma sono consapevole del mio essere e del mio vivere. E tutto in un unico atto. (Edith Stein)



Se un uomo non passa attraverso un risveglio spirituale, non può conoscere Dio. (Ramakrishna)



Volete dire che avete capito chi è Gesù Cristo e non sapete chi siete voi? come fate a sapere di comprendere Gesù? (A. De Mello)


                  







martedì 15 maggio 2012

Che sarà che sara'

Che sarà che sarà e' il titolo di una canzone di C. Buarque de Hollanda,tradotta e adattata da Ivan Fossati.In questo video che vi propongo il testo e' magnificamente interpretato,facendola propia,da Fiorella Mannoia.
Cos'è
...che non ha misura,e nemmeno giudizio,sta nella natura e nella bellezza,non ha ragione e non ha governo ne mai c'e l'avrà...