mercoledì 30 maggio 2012

GESU' E LA TRADIZIONE

Gli antenati di Gesù

 Ancor prima di nascere Gesu',a quanto leggiamo nei Vangeli,rompe con la tradizione giudaica legata alla "legge" di Mosè. La Torah (la legge di Dio) cioe' i testi biblici che conosciamo come Pentateuco e con il Talmud: il libro sacro per Israele considerato testo di trasmissione e approfondimento della "legge".

 


Gesu' nei Vangeli rigetta il dio legislatore che impone leggi e regolamenti e poi punisce chi le infrange. Il Papà (il Dio Padre) di Gesu' non ha nulla a che vedere con il dio "geloso" che stermina i malvagi e i popoli nemici di Israele.
Le prime novita' della "Buona Notizia" di Gesù le troviamo gia nelle prime righe del Vangelo di Matteo:

  1Genealogia di Gesù Cristo figlio di Davide, figlio di Abramo. 2Abramo generò Isacco, Isacco generò Giacobbe, Giacobbe generò Giuda e i suoi fratelli, 3Giuda generò Fares e Zara da Tamar, Fares generò Esròm, Esròm generò Aram, 4Aram generò Aminadàb, Aminadàb generò Naassòn, Naassòn generò Salmòn, 5Salmòn generò Booz da Racab, Booz generò Obed da Rut, Obed generò Iesse, 6Iesse generò il re Davide.  Davide generò Salomone da quella che era stata la moglie di Urìa, 7Salomone generò Roboamo, Roboamo generò Abìa, Abìa generò Asàf, 8Asàf generò Giòsafat, Giòsafat generò Ioram, Ioram generò Ozia, 9Ozia generò Ioatam, Ioatam generò Acaz, Acaz generò Ezechia, 10Ezechia generò Manasse, Manasse generò Amos, Amos generò Giosia, 11Giosia generò Ieconia e i suoi fratelli, al tempo della deportazione in Babilonia.Dopo la deportazione in Babilonia, Ieconia generò Salatiel, Salatiel generò Zorobabèle, 13Zorobabèle generò Abiùd, Abiùd generò Elìacim, Elìacim generò Azor, 14Azor generò Sadoc, Sadoc generò Achim, Achim generò Eliùd, 15Eliùd generò Eleàzar, Eleàzar generò Mattan, Mattan generò Giacobbe, 16Giacobbe generò Giuseppe, lo sposo di Maria, dalla quale è nato Gesù chiamato Cristo.

Sono versi,ostici e noiosi nel loro ripetere nomi a noi del tutto o quasi sconosciuti . Ma a una lettura piu' approfondita ne emergono alcune cose che non possono non sorprenderci.
 La lista degli antenati di Gesu' che Matteo ci presenta al cap I non è una vera e propia genealogia storica ma ha valore teologico. Il Vangelo di Matteo è rivolto alle comunità cristiane provenienti dal giudaismo e quindi Matteo adegua il linguaggio alla cultura di provenienza delle prime comunita'.All'evangelista premeva presentare la storia d'Israele dai patriarchi sino a Gesù.
La prima incongruenza rispetto alla tradizione giudaica e alle sue leggi e dovuta al fatto che
nella lista degli antenati ci sono quattro donne.Le donne nel mondo giudaico contavano poco piu' di un animale da soma,quasi sempre in uno stato di impurita' per la religione non avevano un riconoscimento giuridico e quindi secondo la cultura giudaica dell'epoca non era concepibile che delle donne fossero inserite in una genealogia storica o teologica che fosse.
Ma c'e una cosa ancor più singolare: il tipo di donne che l'evangelista ha scelto,non le donne bibliche che hanno dato lustro ad Israele : le eroine nazionali Ester e Giuditta o la casta Susanna. Nemmeno per idea!, Matteo ha inserito tra le antenate di Gesù donne che avevano una situazione matrimoniale irregolare con chi le aveva rese madri oltre alla loro dubbia "moralita'" che fa storcere il naso alle pie persone di ogni tempo. Vediamo queste antenate di Gesù in rapida rassegna:
Tamar, una straniera,vedova senza figli.Pur di avere figli si unisce con il suocero a sua volta vedovo ma non inconsolabile visto che si consolava con le prostitute. (la vicenda e' narrata nel cap.38 di Genesi).
 C'e Racab,la tenutaria del bordello di Gerico ( G. Flavio,Antichità Giudaiche).Troviamo poi Rut che appartiene al popolo dei Moabiti che discende,secondo la Bibbia,dall'incesto tra Lot e la figlia maggiore che ubriacato il padre si fece fecondare da lui.Come non bastasse tale discendenza,Rut rimasta vedova fa come la sua antenata,s'infila nel letto di un vedovo si fa mettere incinta di un figlio che sarà poi il nonno del re Davide. Infine c'è una donna innominata,che Matteo con disprezzo definisce "quella di Uria" (Mt 1,6) non riuscendo a nascondere il suo biasimo per questa donna. La donna in questione è Betsabea.Ambiziosa donna che dopo essersi liberata di un ingombrante marito,sedusse il re Davide,rimase incinta di un figlio che riuscira' a far salire sul trono invece che il legittimo erede.La lista degli antenati di Gesù prosegue monotona con la cadenza del verbo generare, per trentanove volte segnala la successione di padre in figlio,sino ad arrivare al trentanovesimo "Giacobbe generò Giuseppe" ci si aspetterebbe quindi di leggere che Giuseppe generò Gesù,ma invece Matteo scrive: " Giacobbe generò Giuseppe il marito di Maria dalla quale fu generato Gesù detto il Cristo." (molti traduttori preferiscono al termine "marito" il più casto "sposo").
La tradizione religiosa del popolo ebraico è troncata per sempre da Gesù. L'interruzione della linea genealogica e' un fatto che sorprende " nella cultura ebraica non esisteva il concetto di genitori,ma si riteneva che fosse il padre colui colui che generava il figlio mentre la madre era solo colei che lo partoriva (Is 45,10).Il padre generando il figlio non gli trasmetteva solo la vita ma tutto il suo bagaglio di valori religiosi e gli insegnamenti morali."  Matteo infrange questa cultura presentando una donna "dalla quale fu generato un figlio". Cio' significa che la tradizione iniziata da Abramo e che era giunta sino a Giuseppe cessa e non viene trasmessa a Gesu'.Il Messia non sarà portatore della tradizione dei padri. (cfr il testo di A.Maggi di seguito indicato):



GESÙ EBREO per parte di madre
Il Cristo di Matteo

Come tutti i tentativi di appropriazione di Gesù, anche la rigiudaizzazione del Cristo e una visione parziale della figura del Signore, con in più l’aggravante di svuotare completamente il significato della sua vita e del suo insegnamento. Gesù non è stato né un pio Giudeo né un riformatore venuto a purificare la religione o il Tempio. Il Cristo è venuto a eliminare Tempio e religione. Il Cristo è l’Uomo-Dio, manifestazione visibile del Dio invisibile, l’unico che poteva cambiare la relazione tra gli uomini e il Padre. È stato rifacendosi al Padre, anziché ai padri, che Gesù ha potuto distaccarsi dal mondo culturale giudaico, nel quale era cresciuto ed era stato educato, e dare inizio a un cambio radicale e irreversibile non solo alla storia, ma a ogni fenomeno religioso.
                                                                             








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