La Genesi pare confermare le origini aliene dell’uomo
marzo 7th, 2012Una sorpresa maggiore attende il traduttore letterale: il racconto della “formazione” dell’uomo.
I versetti specifici confermano i racconti che Sitchin attribuisce ai Sumeri e ne rappresentano una sintesi mirabile.
Come abbiamo spiegato analiticamente nel testo precedente, i prefissi usati, i termini che indicano “immagine e
somiglianza”, contrariamente alle interpretazioni tradizionali, ci raccontano che noi siamo stati “formati” utilizzando
quel “quid di materiale che conteneva l’immagine degli Elohìm” e che “è stato tagliato fuori dagli Elohìm stessi”.
Ora tutti noi sappiamo bene “che cosa
contiene la nostra immagine” (impronta) e sappiamo anche che può essere
“tagliato fuori” (per essere reimpiantato): il DNA.
Questo ci raccontano gli autori biblici
utilizzando, con grande chiarezza, gli strumenti concettuali e
linguistici di cui disponevano per narrare un simile evento
assolutamente straordinario: questo ci racconta la traduzione letterale!
La teologia tradizionale reinterpreta questo racconto in chiave religiosa e allo stesso modo si comporta con il secondo racconto
della creazione dell’uomo in cui pare che Dio abbia usato dell’argilla:
i due passi biblici vengono letti in chiave allegorico-spiritualista ma
noi vedremo più avanti, in apposito capitolo, che i due racconti sono
potenzialmente caratterizzati da una concretezza e da una coerenza che
annullano queste differenze solo apparenti.

Nessun commento:
Posta un commento